Cronologia della scoperta
Scoperta
La sorprendente scoperta del proteo nero avvenne il 18 ottobre 1986 durante una prova di pompaggio alla sorgente di Dobličica.
I collaboratori dell'Istituto per la ricerca carsica dello ZRC SAZU e dell'Istituto geologico osservarono quattro animali sconosciuti nell'alveo svuotato e riuscirono a catturarne uno.
Per molti anni l'esemplare di Dobličica rimase un caso isolato. Solo dopo il ritrovamento di un secondo esemplare a Jelševnik nel 1990 fu possibile una classificazione tassonomica più precisa.
I biologi Boris Sket e Jan W. Arntzen descrissero formalmente la sottospecie nel 1994 e le attribuirono il nome Proteus anguinus parkelj.
Ogni nuovo dato sul proteo nero è allo stesso tempo un dato sullo stato delle acque sotterranee nell'intero sistema carsico.
Perché la scoperta è importante
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Si tratta di una distribuzione geografica straordinariamente limitata.
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La sottospecie rappresenta un importante modello per la ricerca sugli adattamenti evolutivi nel sottosuolo.
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La scoperta ha rafforzato la necessità di una tutela attiva delle acque sotterranee della Bela Krajina.
Tappe fondamentali
- 1986
Primo avvistamento a Dobličica
Il 18 ottobre, alla sorgente di Dobličica, viene osservato e catturato il primo esemplare di proteo nero.
- 1990
Conferma a Jelševnik
Il ritrovamento di un secondo esemplare consente il confronto e la conferma che si tratta di una sottospecie distinta.
- 1994
Descrizione scientifica
La sottospecie viene formalmente descritta come Proteus anguinus parkelj.
Cronologia della scoperta
Scoperta
Come il proteo nero fu scoperto e descritto scientificamente come Proteus anguinus parkelj.
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